Optometristi del calibro di Paul Herris, Bradley Coffey, Rob Rosenbrand e Vittorio Roncagli ci hanno piacevolmente intrattenuto per due giorni, dimostrandoci quanto Sports Vision sia la nuova frontiera dell’Optometria Funzionale.

Quanti di noi sanno cosa èSports Vision? E che il sistema visivo di un atleta può essere testato ed allenato per avere una migliore performance? Sicuramente pochi di noi. 1110° Congresso dell’Accademia Europea di Sports Vision, svoltosi nel fantastico parco di Mirabilandia, si è dimostrato un meraviglioso ed indimenticabile momento di incontro professionale, in cui numerosi Ottici- Optometristi hanno avuto la possibilità di conoscere, assaporare e rimanere affascinati dal mondo dell’Optometria Sportiva. Optometristi del calibro di Paul Herris, Bradley Coffey, Rob Rosenbrand e Vittorio Roncagli ci hanno piacevolmente intrattenuto per due giorni, dimostrandoci quanto Sports Vision sia la nuova frontiera dell’ Optometria Funzionale. Portare agli estremi i concetti dell’ Optometria Funzionale per migliorare ed affinare le abilità visive di un atleta, rappresentano senza dubbio una grande occasione di crescita professionale per l’Optometrista Italiano ed un mezzo per acquisire una posizione di tutto rispetto all’interno del mondo sportivo. P. Herris ci ha fatto comprendere che i rendimenti visivi di ogni atleta possono essere valutati, controllati e perfezionati con approfondite valutazioni visive e con specifici programmi di Visual Training mirati ad ogni singola esigenza sportiva. Come confermato da B.Coffey ogni disciplina necessita di abilità visive diverse: il Golf ed il Tiro al Bersaglio necessitano, ad esempio, di un’ ottima e costante localizzazione del target ed il ruolo dell’Optometrista è quello di allenare il sistema visivo ad adempiere al meglio tale compito. Le esperienze raccolte durante gli Olympic Vision Centres sono state preziosissime per creare vari programmi di Sports Vision da utilizzare come screening o come valutazione optometrica ambulatoriale completa (Rosenbrand). La valutazione delle abilità visive di un atleta e lo stato di salute dei suoi occhi è anche un importante mezzo per prevenire i frequenti casi di traumi oculari (dott. Godano e dotto Pizzino). Sports Vision è anche continua ricerca: ne sono un esempio i risultati ottenuti in ambiente marino, per valutare le alterazioni visive prodotte dall’ acqua, i sui materiali contattologici necessari all’atleta per compiere il proprio gesto atletico (Montani e Lupelli) e le nuove lenti filtranti uti1izzate per tagliare le diverse lunghezze d’onda e quindi dare maggior risoluzione e contrasto nella visione alI’atleta che le indossa, proteggendo anche i propri mezzi oculari in caso di sport all’aperto (dott. Abati e dotto Farini). Le due giornate di Congresso sono state inoltre un’indimenticabile momento di multidisciplinarietà. Il dotto Caronti ed il dotto Pelosi hanno fatto presente che, nonostante l’abbondante numero di evidenze cliniche e di alcune conferme sperimentali, le applicazioni cliniche interdisciplinari, sia diagnostiche che rieducative, sono ancora molto poche. Sono già da tempo note le numerose correlazioni tra sistema visivo e sistema motorio: ad esempio il ruolo della funzione visiva nel mantenimento dell’ equilibrio o nella coordinazione motoria. Il cambiamento posturale od occlusale possono, ad esempio, modificare l’equilibrio binoculare. Gli atleti vanno quindi valutati nella loro complessità, considerando che ogni struttura del nostro corpo è sempre correlata, direttamente od indirettamente, con tutte le altre strutture ed un’inefficienza da parte di un sistema può alterare o penalizzare il rendimento di tutte le altre abilità. Il Congresso dell’Accademia Europea di Sports Vision si è quindi dimostrato un momento di importante confronto professionale con altre realtà optometriche e non, e senza dubbio una piacevole occasione di divertimento avvolta da un festoso clima, reso ancor più magico dai divertenti intrattenimenti serali offerti dal Parco di Mirabilandia.

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L’Oroptero – Giugno 1999